Descrizione
Oceano Atlantico Meridionale, 25 gennaio 2013
Ieri ero fuori sul ponte con Luca a fare qualche foto (gli unici peraltro che “apprezzavano” quel bel “maretto”). Il mare non era propriamente calmo, ma tutto sommato abbastanza tranquillo (parecchi giravano pero' gia' ieri, con il cerotto di "sicurezza"). Mi lamentavo di come lo stretto di Drake fosse insolitamente tranquillo e della figuraccia che avrei fatto con il mio amico skipper del soccorso, Mario, facendogli vedere foto di qualche ondina che tra l'alto e il basso della cresta... faceva si e no... boh, forse pochi metri.
Ma sir Francis DRAKE deve avermi sentito e nella notte, per farmi una sorpresa... si e' scatenato: alle 4 non riuscivo piu’ a dormire, non per il beccheggio o il rollio (ho la fortuna di non soffrire il mal di mare) ma perche’ gli scrolloni ogni tanto sono cosi’ violenti che ti fanno girare nel letto e ti svegli: le cose viaggiano per le cabine e le sale, la sedia (senza ruote) ti scappa via da sotto il “di dietro”, o tu gli viaggi sopra guardando il punto dell’impatto. Prima ho dovuto chiamare un engineer (qui sono tutti engineers!) a sistemare uno dei due "ormeggi" di legatura della mega stampante laser “3 cassetti” che ho qui di fianco a me, perche' era saltato e la stampante... bella pesante... mi minacciava da distanza ravvicinata, con delle scivolate terribili sul tavolone!! Che fine ingloriosa per un’esploratore antartico, ricoverato dopo esssre stato estratto da sotto una Canon IR 2018i con qualche osso rotto!
Fuori sul ponte e' un vero “spettacolo della natura”... impressionante !!! Il mare non ha l'aria “incazzata”, da' proprio l'impressione di essere cosi’, un respiro... il respiro di un gigante che semplicemente... respirando, ci metterebbe un secondo a buttarti di sotto! Non fa paura: le onde non sono aguzze, rapide e ripide, che si frangono di continuo come nelle burrasche del “nostrum” mare... e' tutto al rallenty... ma si avvicinano che sembrano dei muraglioni, e ogni volta sembra “QUELLA GIUSTA" che ti capotta! Spettacolare... impressionante! Sono alte che arrivano all'oblo dell cabina al secondo livello sopra il ponte! A volte cozzano tra loro e si fanno delle "schiumate" bianche all’orizzonte che sembrano icebergs! Ci vorrebbe la macchina fotografica subacquea per far foto in tranquillita'... gli spruzzi sono continui e alla macchina digitale... non fa bene l’acqua di mare!
La nave non e’ che... balla, ma ondeggia lentamente ma con un’escursione che scendendo e salendo le scale ti sembra di fare 5 gradini insieme o di trovarti davanti a “un muro” di gradini.
Sara’ che sono un marinaio di “acqua dolce” avendo vissuto fino all’eta’ di dieci anni sul lago di Como, ma la sensazione di forza e di inarrestabilita’ che ti dà navigare in questo oceano e straordinaria: i “lupi di mare” a bordo invece minimizzano! Ai tuoi sguardi tra l’ammirato... e il terrorizzato... dicono “a little, a little...” facendoti sentire ancora piu’ inadeguato.
Chiudo con una raccomandazione al mio amico Gianluca, che recentemente ha avuto un attacco di mal di mare leggendo gli orari del traghetto per Capraia in una giornata un po’ ventosa: Gian, non leggere questo articolo...
Beh godiamoci questa eccezionale momento, lasciamo che il gigante continui a respirare e speriamo che... non tossisca!
F.
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